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Cagliari 52ª Marcia Nazionale per la pace
(immagine tratta dal sito: www.comuni24ore.it/2019/12/29/a-cagliari-il-31-dicembre-la-33a-marcia-nazionale-per-la-pace/)

Da cagliari.. in marcia

Ciao a tutte e tutti.. e,  davvero, un augurio per un anno che sia 'nuovo' e di pace.
Ne abbiamo bisogno.
Sono - come  potete immaginare - appena rientrato da Cagliari..  un po' stanco, ma soprattutto ancora molto preso dagli incontri, testimonianze, volti persone ... (chi ci ha accolto, chi ha visto riconosciuto il proprio lavoro in quella terra così militarizzata.. legami vecchi e nuovi da consolidare e tenere vivi...ecc ecc. Legati al lavoro per la marcia e soprattutto per il  Convegno 'Bella Italia, Armnate sponde..." Tranne don Ciotti e don Giovanni tutti relatori numerosi al Convegni erano Sardi.
Abbiamo cercato di metterci in ascolto, di condividere e rafforzare l'impegno.. a vari livelli, anche di condivisione economica con chi ha riufiutato di lavorare alla RWM ecc.. Tutte cose su cui dovremo riflettere con un po' di calma.
Abbiamo anche ricordato persone che non hanno potuto essere presenti a Cagliari.. in particolare qualcuno anche con  problemi di salute... Insomma ci abbiamo provato....
Volevo semplicemente dire che siamo al 2 gennaio.. ancora pienamente immersi e coinvolti nella marcia, nei suoi temi,
con tutte le fatiche (che ci sono ogni volta).. le lacune e le mancanze.-., gli errori (e mi riferisco a me stesso innanzitutto)...
Stiamo cercando di fare ricadere anche con i Mass media (vedi Avvenire di questi giorni e anche di Oggi 2 gen che ha mandato un inviato speciale... importante, quale Nello Scavo, che è anche un grande e vero amico...)
Chi è su FB avrà visto vari rilanci del convegno.. della marcia. Don Giocanni (e anche don Luigi) è stata una presenza molto importante per chi lavora in Sardegna per la Pace. Ci hanno messo la faccia.. e di questi tempi non è poco.
Non nascondo un po' di imbarazzo e fatica nel seguire e leggere i commenti .. sulla opportunità della marcia del 31, la data.. i luoghi e i modi...
Siamo solo al 2 gennaio....
NON E' ANCORA FINITA DEL TUTTO LA MARCIA... diciamo che è ancora 'calda'.. vediamo di investire su quanto c'è in ballo ora!!
Insieme: condividendo,  rilanciando....
POI.. (ma non proprio il giorno 1 o 2...)  ci sarà modo di ragionare e valutare... Certo.
Ma ora, oggi domani, dopo e in questi giorno il lavoro è ancora tanto !!!
Un abbraccio a tutte.. tutti.
renato sacco
 coordinatore nazionale di Pax Christi


(
articolo tratto dallla  mailing-list degli aderenti a Pax Christi Italia del 02/01/2020)

 

  Ortodossi
(immagine tratta da sito:www.avvenire.it/opinioni/pagine/ortodossi-divisi-ucraina)

Gli ortodossi moldavi hanno una nuova sede vicino a Bologna

Un importante gesto ecumenico fatto dal Card. Zuppi nei confronti dei moldavi ortodossi.

 

Nella chiesa di Santa Maria di Gesso (Zola Predosa.Bo), dal 5 gennaio viene celebrata la Divina Liturgia da parte del vescovo ortodosso Ambrozie Monteanu.

La diocesi bolognese infatti ha messo l’edificio sacro a disposizione del presule perché possa svolgervi la missione pastorale per le parrocchie moldave esistenti in Italia, sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca.

La Chiesa di Santa Maria di Gesso da tempo non veniva più utilizzata dalla parrocchia perché tutte le attività liturgiche e pastorali si svolgono nella nuova chiesa all’interno del centro abitato.

     La storica Chiesa di Santa Maria – isolata in un piccolo borgo immediatamente a monte di Zola Predosa – è diventata a tutti gli effetti una cattedrale, perché sede di un vescovo, e sarà quindi il centro pastorale delle comunità ortodosse moldave in Italia che ne assicureranno la cura, in una relazione di amicizia e di fraternità con la locale parrocchia cattolica e con l’intera comunità diocesana bolognese.

(articolo tratto dalla mailing-list Bosi-News_PER IL BENE COMUNE_2020_n_1 del 07/01/2020)

 

     

Radio RVS
(immagine tratta dalla mailing-list Notizie Avventiste
le)

Rassegna stampa. Rvs, la radio religiosa che si batte contro la mafia

Rvs ovvero Radio Voce della Speranza compie 40 anni. È una radio religiosa che però non si autolimita nei temi che tratta. Due validi personaggi che la animano sono Roberto Vacca e Claudio Coppini. Con uno di loro, Roberto Vacca, oggi farò due chiacchiere.

Come nasce Rvs e perché?
Nasce dalla volontà  della Chiesa avventista di condividere la propria comprensione del Vangelo con credenti e non credenti di ogni parte del mondo. Questa comprensione ha origine in una esperienza millennaristica (attesa del ritorno del Signore) a cui si aggiungono una rivalutazione dell’esperienza spirituale ebraica e una visione dell’uomo come sintesi psico-somatica. Da qui l’attenzione sui temi della salute e sulla dimensione sociale dell’individuo.

Siete tra i pochi a trattare in modo continuo il tema fuori moda della lotta alla mafia, da dove nasce tale attenzione?
Se l’uomo cristiano si costituisce non solo nella relazione “privata” con Dio, ma anche nella sua interazione sociale, una dimensione tossica come quella mafiosa non può che contrapporsi al progetto di Dio per l’uomo, definito nei Vangeli come “Regno di Dio”, cioè un’esperienza spirituale in cui non esiste altra sottomissione se non al Dio d’amore rappresentato da Gesù di Nazareth. La mafia si contrappone frontalmente a questo progetto. Non è un caso che non siano pochi i martiri cristiani uccisi dalla mafia esplicitamente perché  ritenuti un intralcio al dominio mafioso sulle coscienze.

Dalle vostre trasmissioni emerge un rapporto con il territorio italiano profondo e radicato. Che idea vi siete fatti della situazione italiana?
Quella di una doppia Italia, quella sfiduciata, impaurita, disposta a conferire pieni poteri a chi possa rassicurarla. E un’Italia fondata sull’impegno civile, innamorata della giustizia, pronta a battersi per la libertà propria e delle minoranze. Tra questi due poli spesso oscillano anche i cristiani.

Eppoi concludo con un paio di domande tra cui una di rito: che rapporto avete con la paura?
Onestamente non siamo mai stati esposti a situazioni di reale pericolo. Ho una grandissima ammirazione per quelle persone che non si fanno intimidire. Mi auguro che questi modelli, se un giorno sarà necessario, ci aiutino a ispirarci verso le scelte giuste. Per ora il nostro compito è quello di dar voce a questi modelli, di cui la società ha tanto bisogno (e i giovani in particolare).

Non vi sembra strano che una radio religiosa parli di temi quali Stati Uniti d’Europa, legalità, ecc., ecc.?
Assolutamente no, a meno che non cerchiamo un’esperienza religiosa di distacco rispetto alla gente e ai suoi problemi immediati. Certo, siamo consapevoli che molti problemi hanno un’origine ultima di tipo culturale e spirituale. L’emergenza ambientale, così come il fenomeno mafioso, hanno una radice nel deficit culturale e spirituale presente in una parte importante del nostro Paese. Una radio come Rvs – nel suo piccolo – ha l’ambizione di incidere proprio su questa radice più profonda dei problemi dell’individuo e della collettività.
(Articolo di Salvatore Calleri, pubblicato su Juorno.it del 4 gennaio 2020)

(articolo tratto dalla mailing-list La Notizie Avventiste del 08/01/2020)

 

  Homeless
(immagine tratta dalla mailing-list Notizie Avventiste)


Dalla Fondazione Betania kit per l’igiene personale agli homeless della città

Lunedì 30 dicembre la prima uscita del Camper della Salute alla Stazione Centrale di Napoli.

Ospedale Evangelico Betania – Il 2019 si chiude all’insegna della solidarietà per la Fondazione Evangelica Betania con l’iniziativa, che andrà avanti per tutto il prossimo anno, con cui il Camper della Salute della Fondazione Evangelica Betania due volte al mese uscirà per portare conforto ai senza fissa dimora della città.

Prima tappa lunedì 30 dicembre nei pressi della Stazione Centrale di Napoli dove i volontari delle chiese evangeliche napoletane hanno distribuito circa 150 kit per l’igiene personale ai clochard. Da un’indagine sul territorio, e dall’analisi dei casi che si presentano frequentemente al pronto soccorso dell’ospedale, infatti, è emerso che queste persone trascurano le norme igienico-sanitarie elementari. I kit sono differenziati per uomo e per donna.

L’attività dei volontari della Fondazione Evangelica Betania non si limita alla distribuzione dei kit per l’igiene, ma prevede anche l’ascolto e il dialogo con queste persone per capire le loro esigenze e offrire informazioni utili su tutte le attività presenti sul territorio finalizzate a supportare la loro condizione di senza fissa dimora: servizi doccia, mensa, distribuzione vestiario, dormitori. Saranno inoltre fornite informazioni sugli ambulatori solidali attivi presso l’Ospedale Evangelico Betania.

“Abbiamo pensato che distribuire dei kit igienici ad hoc per i senza fissa dimora potesse essere un ausilio utile e pratico” spiega la presidente della Fondazione, Cordelia Vitiello “Ma con la presenza del Camper in diversi luoghi della città vogliamo diventare anche un punto di riferimento per gli homeless, fornendo loro non solo i kit per l’igiene personale ma accoglienza e ascolto, provando a creare, così, nel tempo una rete di rapporti sociali che consenta di essere realmente utili a queste persone”.

Nella città di Napoli sono stati censiti almeno 2.000 homeless. Il loro unico senso di appartenenza è legato a quei luoghi in cui sanno di poter ricevere supporto, in quei luoghi dove sanno di trovare l’assistenza necessaria per non sentirsi completamente abbandonati. “Sul territorio partenopeo, sono principalmente le associazioni a svolgere tale funzione, esistono diversi punti della città dove i volontari effettuano la distribuzione di pasti, coperte, indumenti; così come esistono diverse strutture dove è possibile recarsi in determinate ore del giorno, per potersi lavare e anche per poter sostare; ma è ancora troppo poco, bisognerebbe fare molto di più” conclude la presidente Vitiello.

Nei kit per l’igiene distribuiti da lunedì 30 e per due volte al mese in pratici box, gli homeless troveranno uno spazzolino, un tubetto di dentifricio, uno shampoo, del sapone, le salviettine umidificate e un deodorante. In quelli per le donne ci saranno anche degli assorbenti.

La Fondazione Evangelica Betania è stata costituita dalle chiese evangeliche napoletane (avventista, battista, Esercito della Salvezza, luterana, metodista e valdese), non ha fini di lucro e oltre la gestione dell’Ospedale Evangelico Villa Betania, promuove, sostiene, realizza e gestisce iniziative in campo spirituale, sociale, sanitario, assistenziale, formativo e culturale.

(articolo tratto dalla mailing-list La Notizie Avventiste del 08/01/2020) 

 

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