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Santuario di Santa Maria della Pace del Baraccano

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a cura di Luigi Pedrazzi

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Campagna F-35
Speciale Genova
Difendiamo la 185/90 dalla
lobby delle armi

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31 GENNAIO 2018
INCONTRO CON IL VESCOVO MATTEO ZUPPI


 

 

 

 

 

 

 

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COMUNICATO STAMPA
 

Comunicato stampa Pax Christi

Cappellani sì, militari no!

Pax Christi Italia ha appreso che “il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze armate".

Per ora le scarsissime notizie al riguardo non depongono a favore di un buon risultato a proposito della smilitarizzazizone dei cappellani per la quale Pax Christi da molti anni ha sollevato la questione.

L'ha fatto nel lontano 1995, in occasione del Convegno della Chiesa italiana a Palermo. Poi in occasione del 30° anniversario della morte di don Lorenzo Milani, del Congresso Eucaristico di Bologna (1997) e ancora nel novembre 1997, con un seminario di studio presso la casa per la Pace a Firenze, promosso in collaborazione con il Centro Studi Economici e Sociali: Cappellani militari oggi e... domani. (Gli atti sono disponibili sul sito di Mosaico di pace.)

La rivista Mosaico di pace ha più volte pubblicato interventi e contributi su questo argomento, come il dossier “Sacerdoti, padri e generali”, del novembre 2013. Il 7 novembre 2015 si è tenuta una giornata di studio sempre a Firenze.

La posizione di Pax Christi è sempre stata chiara: “Senza far uso strumentale della storia, senza intenti di polemica fine a se stessa, Pax Christi chiede, nuovamente, che si ritorni a discutere sul ruolo dei cappellani militari, non per togliere valore alla presenza e all’ annuncio cristiano tra quanti, soprattutto giovani, stanno vivendo la vita militare, ma per essere più liberi, senza privilegi e senza stellette.”

Come già scritto nel comunicato dell’8 novembre 2015: ”L'annuncio evangelico è inconciliabile non solo con la guerra ma anche con la stessa appartenenza ad una struttura come quella militare, ancora più nella situazione attuale, in cui non esiste più un esercito di leva ma solo di professionisti.”

E ancora: “Come conciliare Vangelo e stellette, coscienza e obbedienza a ordini militari e di guerra? Si può benedire una guerra? Perché una Diocesi Militare? E il comandamento non uccidere? E l’amore per il nemico“?

Pax Christi si augura che ci sia ancora possibilità di modificare questa intesa il cui contenuto sarà sottoposto alla firma delle due parti, Stato e Santa Sede, e dovrà essere recepito con apposito disegno di legge. Rinnova la sua disponibilità a riflettere insieme e a contribuire alla definitiva stesura dell'intesa in modo limpido e sinodale, anche per evitare si ripeta quanto è successo con la nomina di Papa Giovanni XXIII a patrono dell'esercito italiano.

In questa Quaresima, che si apre con una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Africa e nel Medio Oriente, la smilitarizzaizone dei cappellani può essere un gesto

significativo di conversione al Vangelo dell'amore che rischia di raffreddarsi per “il dilagare

dell'iniquità”, ha scritto il papa nel suo messaggio per la Quaresima richiamandosi a Matteo 24,12.

L'avidità di denaro, infatti, si tramuta in violenza contro la terra avvelenata, i mari inquinati che

ricoprono i resti di tanti naufraghi e i cieli “solcati da macchine che fanno piovere strumenti di morte”.

A 25 anni dalla sua morte, ricordiamo le parole di don Tonino Bello, che intervistato da Panorama il 28 giugno 1992 sui cappellani militari, si dichiarava sensibile soprattutto ai costi relativi alla credibilità evangelica ed ecclesiale.

Per lui, e per noi, è necessario mantenere un servizio “pastorale” distinto dal ruolo militare.

“Accade già nelle carceri”, osservava: “non si vede per quale motivo non potrebbe accadere anche nelle forze armate. Cappellani sì, militari no ”.

Firenze, 14 febbraio 2018 Pax Christi Italia

per contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi info@paxchristi.it - 0552020375
don Renato Sacco drenato@tin.it - 348/3035658
http://www.paxchristi.it/?p=7229
 

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RIFLETTORI SU...
 

24 febbraio: iniziativa in ricordo d Mario Baricchi e Fermo Angioletti
(immagine tratta dal sito:
www.vita.it/it/blog/disarmato/2018/02/17
/mario-baricchi-e-fermo-angioletti-per-esempio/4480/
)



Mario Baricchi e Fermo Angioletti, per esempio

di Pasquale Pugliese

17 febbraio 2018

A cento anni della fine della “grande guerra”, ancora a Reggio Emilia per costruire le alternative alla guerra nel ricordo dell’eccidio antimilitarista


Tra i tanti anniversari di questo 2018 probabilmente il più importante è la fine della “grande guerra”. Il 4 novembre del 1918, con la proclamazione della “vittoria”, finisce l’immane tragedia della prima guerra mondiale, che lascia sul terreno d’Europa quasi 17 milioni di morti. Dei quali un milione e trecentomila italiani e la metà di questi civili. Ma per qualcuno, in Italia, la guerra era finita tragicamente ancora prima di iniziare. Per esempio per i giovani antimilitaristi reggiani Mario Baricchi e Fermo Angioletti, uccisi dal “regio esercito” il 25 febbraio del 1915 mentre contestavano all’esterno del Teatro Ariosto il comizio interventista di Cesare Battisti. Mario e Fermo furono i primi di una lunga schiera di renitenti, obiettori e disertori italiani chiamati a uccidere e morire nella più folle di tutte le guerre e invece passati per le armi dai soldati compatrioti agli ordini del “macellaio” generale Luigi Cadorna.

Dopo aver riportato alla memoria della città di Reggio Emilia nel 2015, con la posa della targa in bronzo, ad un secolo dall’eccidio del Teatro Ariosto – con un lavoro di ricostruzione storica e civile a cura della rete di soggetti composta da Movimento Nonviolento, Centro di documentazione storica “Villa Cougnet”, Istoreco, Pollicino gnus, Anpi, Scuola di Pace, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale – la vicenda dei diciottenni Mario Baricchi e Fermo Angioletti, praticamente dimenticati per un secolo, è giunto il momento di ribadire che Mario e Fermo – e con loro tutti i renitenti, gli obiettori e i disertori – avevano ragione e che il governo italiano e i comandi militari, che trascinarono il nostro Paese in quella sciagurata guerra, avevano torto.

Per questo è ormai tempo di togliere l’onore ai numerosi comandanti – ai quali sono dedicati monumenti, strade e piazze, anche nella nostra città – nonostante abbiano mandato al massacro i propri soldati e dare invece onore e dignità a quei renitenti, obiettori e disertori che avevano capito che il vero “nemico” era chi li mandava ad uccidere altri giovani dallo “stesso identico umore ma la divisa di un altro colore”. Come avrebbe cantato decenni dopo Fabrizio De Andrè.

Se la “grande guerra” – così definita in quegli anni perché era stata la guerra più grande e distruttiva che l’umanità avesse subito fino ad allora – è chiamata oggi nei manuali di storia “prima guerra mondiale” è perché – invece di mettere fine a tutte le guerre, come pure era stato promesso – preparava, con la nascita di revanscismi, nazionalismi e fascismi, l’ancora più tragica seconda guerra mondiale, che finirà dopo 60 milioni di morti e l’immersione dell’umanità nell’incubo atomico. Dal quale non siamo più emersi. Per questo il Centenariodella fine di quella guerra – invece che un festival della retorica della “vittoria” – dovrebbe essere un serio e tragico ripensamento sul senso del mezzo e dello strumento della guerra. Ripudiato solennemente anche dalla Costituzionerepubblicana, di cui quest’anno si celebra il 70° anniversario.

Il Centenario della fine della ”inutile strage” (come fu definita dal papa Benedetto XV) dovrebbe essere, dunque, l’occasione per un rinsavimento del nostro Paese rispetto alle immani spese militari – ormai giunte all’incredibile cifra di 25 miliardi di euro per l’anno in corso – per un investimento nelle alternative civili alla guerra: corpi civili di pace, difesa non armata e nonviolenta, riconversione civile dell’industria bellica, educazione alla nonviolenza… La corsa agli armamenti, che ha già portato alle due guerre mondiali precedenti, ha ormai condotto l’umanità ad una “terza guerra mondiale diffusa” (come non si stanca di ripetere un altro papa, Francesco), dalla quale non si può che fuoriuscire con un vero disarmo, militare e culturale.

Ecco il programma:
Reggio Emilia, sabato 24 febbraio 2018

Una Città per la Pace.
Reggio Emilia ricorda Mario Baricchi e Fermo Angioletti di anni 18 che, nell’intento di fermare la follia della guerra, furono uccisi dal regio esercito di fronte al Teatro Ariosto il 25 febbraio 1915

h 10.00 piazza della Vittoria, di fronte al teatro Ariosto
Ricordo dell’eccidio di Mario Baricchi e Fermo Angioletti, a cura di Gemma Bigi si Istoreco

Corteo per la pace con la Banda di Quartiere

h 11.00 piazza Casotti
Sandrone Soldato, ovvero per la più grande Italia
Opera per burattini di Angelo Ruozi Incerti. Prima nazionale
Spettacolo a cura di Fema Teatro di Maurizio Mantani ed Elis Ferracini

h. 16.00 Sala affreschi di Villa Cougnet, via Adua 57
Ma la guerra No!
VII edizione del Seminario dedicato a Mario e Fermo

dopo i saliti istituzionali interverranno:
Giorgio Giannini, CSDC-Centro Studi Difesa Civile,
Carlo Perrucchetti, Centro studi Musica e grande guerra
Marco Marzi, storico
Antonio Canovi, Centro documentazione storica di Villa Cougnet
Pasquale Pugliese, Movimento Nonviolento

promuovono:
Movimento Nonviolento – Centro di Reggio Emilia
Centro di documentazione storica di Villa Cougnet
Istoreco
Pollicino Gnus
ANPI Reggio Emilia
Associazione Mirni Most – Un ponte per la pace

in collaborazione con:
Comune di Reggio Emilia
Gruppo Laico Missionario

(articolo tratto dalla mailing-listdel punto pace Bologna di Pax Christi Italia del 17/02/2018)
 

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NOTE FUORI DAL CORO

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RELIGIONI,I VALORI DEL DIALOGO

Non si puo’ usare la religione a sproposito per difendere propri interessi. Salvini ,con chi lo segue, sta seminando odio, guazza nell’ignoranza e cerca di speculare sull’ignoranza altrui. >>

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 Rilanciato e consolidato il sistema dei cappellani militari. E’ una decisione degli uffici del Vaticano ? o è  il nuovo corso di Bassetti e di Galantino?

Con delibera dell’8 febbraio il Consiglio dei ministri ha informato che è stata firmata un’Intesa con la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze Armate (vedi in calce)..

Da decenni è aperta nel mondo cattolico italiano la questione dell’opportunità o della necessità dei cappellani militari. >>

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Lettera aperta
Al Generale
Danilo Errico
Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano
Via XX Settembre, 123/A - 00187 ROMA

Generale Errico, signor no!

http://www.paxchristi.it/?p=13745

Egregio Generale Danilo Errico, >>

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Schema relazione su nucleare militare Elio Pagani a Coordinamento Nord di Pax Christi 11.02.2018 >>

 

 

AGENDA PACE
FEBBRAIO 2018

01/02/2018: Introduzione al Protestantesimo - Incontro: "Bibbia e dintorni «Sola Scriptura» Come districarsi tra ignoranza e fondamentalismo"
01/02/2018: Giornata della Memoria 2018 - Presentazione della ristampa anastatica del manuale "Il giuoco del calcio"
01/02/2018: Incontro: "FRATELLI E PADRI L'autorità profetica e pastorale del ministero ordinato e la soggettività attiva dei credenti nella Chiesa"
01/02/2018: Incontro: "IMMIGRAZIONE FRA INTEGRAZIONE E SICUREZZA La sostenibilità dell’accoglienza"
01/02/2018: Conversazioni sull'Africa - Incontro: "Uganda: sviluppo e impasse politica"
01/02/2018: ri-conoscere il mondo ri-conoscerci nel mondo Bentivoglio 2018 – secondo ciclo - Incontro: "Palestina – Israele: una storia infinita?"
02/02/2018: Giornata della Memoria 2018 - Incontro: "Sulle orme dei reduci. Il sofferto ritorno dai lager nazisti e dai campi di prigionia"
02/02/2018: Dialogo e Riflessioni sullo Spettacolo: "Il giorno di un Dio"
02/02/2018: Oltre Febe. Il diaconato femminile: una storia per una teologia - Incontro: "Le donne nella Chiesa. Le radici del futuro"
03/02/2018: Incontro: "Corano: Libro di un popolo"
04/02/2018: Pranzo di solidarietà per i progetti del CEFA in Tanzania
05/02/2018: Incontro: "Migranti: un’occasione per informarsi e riflettere"
05/02/2018: Incontro: "Al di là del mare – Cosa fanno le cooperative italiane per la cooperazione internazionale nei Paesi ove nascono i flussi migratori"
05/02/2018: Presentazione del Messaggio di Papa Francesco in occasione della “51ª Giornata mondiale della Pace”: "Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace"
07/02/2018: Incontro: "Il lavoro e i lavoratori, nel pensiero di Papa Francesco!
07/02/2018: Incontro: "RELIGIOSITÀ,EDUCAZIONE, CITTADINANZA Costruire la pace nella convivenza democratica: quali compiti per l’educazione?"
07/02/2018: progetto Colloqui. Un volto, una storia: videoritratti bolognesi dal secolo scorso ad oggi - Presentazione del Filmato: "Luigi Pedrazzi, un autoritratto dall'ultima intervista"
08/02/2018: Giornata della Memoria 2018 - Presentazione del Volume: "Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma"
08/02/2018: “Nessuno si salva da solo” - Incontro: "Passo a due. Ritmi diversi nella coppia: è possibile un'armonia?"
08/02/2018: Disognando,il ciclo di incontri con gli autori (sceneggiatori e/o illustratori) che parlano del loro mestiere - Incontro: "Arpad Weisz e il Littoriale"
09/02/2018: Oltre Febe. Il diaconato femminile: una storia per una teologia - Incontro: "Il Nuovo Testamento narra di donne (diacone?)"
10/02/2018: Incontro: "Corano: Libro di un popolo"
10/02/2018: Giorno del Ricordo “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”- Proiezione del Documentario: "Esodo – La memoria negata, l’Italia dimenticata"
11/02/2018: ciclo "Incontri che cambiano la vita". Storie di conversioni sulle strade del messia - Lectio, meditazione e condivisione sul vangelo: "La donna emorroissa"
11/02/2018: Giorno del Ricordo “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe” - Proiezione dello Spettacolo: "MAGAZZINO 18"
11/02/2018: Incontro: "Il coraggio della libertà"
12/02/2018: Incontro: "Migranti: un’occasione per informarsi e riflettere"
13/02/2018: 2017-2018: Creazione e origini, Gn 1-11 - Incontro: "Genesi 4 Caino e Abele"
13/02/2018: Incontro: "I luoghi del nostro viaggio"
13/02/2018: Incontro: "Un governo del mondo è ancora pensabile?"
13/02/2018: Presentazione del Libro: "PECCATO ORIGINALE Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco"
14/02/2018: Incontro: "I cieli sopra Bologna"
15/02/2018: “Nessuno si salva da solo” - Tavola Rotonda: "Costruttori di ponti. La città è di tutti"
15/02/2018: ri-conoscere il mondo ri-conoscerci nel mondo Bentivoglio 2018 – secondo ciclo - Incontro: "Rapporto sulle spese militari italiane"
15/02/2018: Incontro: "«Giovedì dopo le Ceneri» Una mattinata di ascolto e dibattito per preparare l'annuncio pasquale «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19) ANNUNCIARE LA RISURREZIONE DI CRISTO, DEI CREDENTI, DEL CREATO"
16/02/2018: Oltre Febe. Il diaconato femminile: una storia per una teologia - Incontro: "La parola ammutolita. La persistenza del monito: «le donne tacciano nella Chiesa»"
17/02/2018: Incontro: "Corano: Libro di un popolo"
17/02/2018: Giorno del Ricordo “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe” - Lettura di brani tratti da: "“Bora. Istria, il vento dell’esilio"
17/02/2018: S. Messa in memoria di Giovanni Acquaderni
17/02/2018: celebrazione della Festa dei Sette Santi Fondatori (dei Servi di Maria) - S. Messa
17/02/2018: Presentazione del Libro: "Votare, oh–oh! Il 4 marzo dei credenti e degli uomini di buona volontà. Ali di libertà o abisso della desolazione"
18/02/2018: Presentazione del Libro: "Votare, oh–oh! Il 4 marzo dei credenti e degli uomini di buona volontà. Ali di libertà o abisso della desolazione"
18/02/2018: ciclo di incontri - «Seminare speranza nella città degli uomini» - Incontro: "Dalla cultura dello scarto alla fraternità"
19/02/2018: Presentazione del Libro: "Votare, oh–oh! Il 4 marzo dei credenti e degli uomini di buona volontà. Ali di libertà o abisso della desolazione"
19/02/2018: Bristol TALK - Incontro: "Esoterismo e Sette una piaga nascosta"
20/02/2018: Incontro: "Mozambico: una frontiera, tre capi tradizionali e un secolo di storia e politica internazionale"
21/02/2018: “Nessuno si salva da solo” - Incontro: "Un futuro a colori. L'integrazione dei nuovi cittadini"
21/02/2018: “Dialoghi sul Mondo” - Incontro: "Corea post olimpica: si scioglierà il ghiaccio?"
21/02/2018: OIKOS la Casa Comune - 1ª Lezione: "Tutto è in relazione. Presentazione dell'Enciclica «Laudato Sì»"
22/02/2018: Incontro: "La parola e la città: riflessioni sul dovere della politica"
23/02/2018: Oltre Febe. Il diaconato femminile: una storia per una teologia - Incontro: "Il diaconato femminile nella Chiesa ortodossa. Certezze e interrogativi su una realtà presente nel passato e scomparsa nel presente"
23/02/2018: Incontro con Mühanned Qafesha e Abed Amro, attivisti dell'associazione nonviolenta palestinese YAS - Youth Against Settlements (Giovani contro gli insediamenti) di #Hebron-Al Khalil
23/02/2018: L’educazione religiosa e i suoi dinamismi, oggi - Anno 2017-2018 - 1° Incontro: "In che senso parlare di educazione religiosa? Dalle basi pedagogiche ai risultati di alcune ricerche esplorative"
23/02/2018: Incontro: "Agricoltura, diritti, economia solidale"
24/02/2018: Incontro: "Achille Ardigò, il soffio potente del Vangelo e il nostro ampio dialogo sociale"
24/02/2018: Incontro: "Corano: Libro di un popolo"
26/02/2018: Presentazione del Libro: "MAFIA DOPO LE STRAGI"
27/02/2018: 2017-2018: Creazione e origini, Gn 1-11 - Incontro: "Genesi 6-8 Il diluvio"
27/02/2018: I Martedì di San Domenico - Incontro: "Diseguaglianza: perché ci interessa?"
28/02/2018: OIKOS la Casa Comune - 2ª Lezione: "Il paesaggio spirituale della nostra epoca"

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