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AGENDA PACE
NOVEMBRE 2019

04/11/2019: Lettura Scenica: "Uomini in guerra"
04/11/2019: 71° anniversario del sacrificio di Giuseppe Fanin - S. Messa in suffragio di Giuseppe Fanin
04/11/2019: Presentazione del libro: "Per un pugno di cioccolata e altri specchi rotti"
07/11/2019: Presentazione dell'archivio e di una sezione dedicata alle memorie dei migranti
07/11/2019: Rassegna:  «Proiezioni dal presente» Proiezione del Film: "Dustur"
08/11/2019: Convegno; "La carità del vescovo nella Chiesa di Bologna dal Medioevo al Concilio Vaticano II. Istituzioni, iniziative, figure"
08/11/2019: Incontro: "Contrasto alle mafie"
09/11/2019: XVIII Giornata del Dialogo Cristiano Islamico: "NON C'E' FUTURO SENZA FRATELLANZA E SOLIDARIETA'"
09/11/2019: Conclusione del Mese missionario straordinario - Incontro: "Da Vienna a Londra a Milano: educare è la prima missione"
09/11/2019: Ciclo: "Silenzio Dialogo Pace. Tradizioni religiose e diritti umani" Conferenza: "Le tradizioni indiane e i diritti umani"
11/11/2019: TU, per l'altro SEI L'ALTRO. La tavola delle culture - Incontro: "La tradizione bolognese dell'accoglienza e le esperienze innovative di welfare che ne sono scaturite, Ovvero da dove veniamo"
12/11/2019: Le Scritture ebraiche nella Bibbia cristiana - Incontro: "Bibbia Ebraica, Bibbia Cristiana"
12/11/2019: Incontro: "INCERTEZZE GLOBALI"
13/11/2019: Restiamo umani... con il nostro impegno affianco dei costruttori di Pace - Momento di Preghiera: "Semina Pace"
13/11/2019: Convegno: "Migrazioni. Dove va la geografia"
14/11/2019: Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle offerte per il sostentamento dei sacerdoti - Convegno di Formazione: "LA BONTÀ INTELLIGENTE “Chiesa, territorio, imprese: deontologia e fake news” Raccontare una nuova logica del dono"
14/11/2019: Incontro: "Il Dialogo della Divina Provvidenza di S. Caterina da Siena"
15/11/2019: Inaugurazione del Mercatino di Natale della "Bottega di Penelope"
16/11/2019: Ciclo: "Silenzio Dialogo Pace. Tradizioni religiose e diritti umani" Conferenza: "Cristianesimo e diritti umani"
16/11/2019: Presentazione del Libro: "RISALIRE a MONTE SOLE"
16/11/2019: Conferenza: "L'etica indosso - riflessioni e prospettive sulla moda sostenibile"
16/11/2019: 20° Anniversario della morte di don Gianfranco Fregni - Incontro: "Matrimonio e Ordine: rinnovata opportunità per la Chiesa. Sulle tracce della testimonianza profetica di don Gianfranco Fregni"
16/11/2019: Convegno: "ECONOMY OF LOVE Uomo, Terra, Religioni"
17/11/2019: Rassegna cinematografica Muri e confini - Proiezione del Film: "Il figlio dell’altra"
19/11/2019: Incontro: "Braccia o persone? – la lotta dei braccianti agricoli contro lo sfruttamento e per la dignità del lavoro"
19/11/2019: Progetto AIFO: “Ben-essere. Percorsi integrati per la salute e lo sviluppo rurale in Mozambico” - Seminario: "OCCUPAZIONE E COESIONE SOCIALE: BUONE PRASSI DAL MOZAMBICO"
20/11/2019: Incontro: "Dobbiamo accogliere?"
21/11/2019: Rassegna: «Proiezioni dal presente» - Proiezione del Film: "Inshallah, Europa?"
21/11/2019: CICLO DI INCONTRI DI INTRODUZIONE ALLA “COSA PUBBLICA” “credenti, non credenti, costituzione e crisi democratica” - Incontro: "Quale disponibilità interiore per quale impegno politico? Rinuncia al professionismo politico a vita? L’esperienza di Giuseppe Dossetti; lettura e discussione dell’intervista alla rivista Bailamme (1993)"
21/11/2019: Incontro: "Un cardiologo visita Gesù I miracoli eucaristici alla prova della scienza"
25/11/2019: Le Scritture ebraiche nella Bibbia cristiana - Incontro: "Inizio di vangeli e riferimenti alla Scrittura . Dall’AT al NT, continuità e novità (Matteo e Luca), Genealogie e nascita di Gesù, le citazioni di compimento delle Scritture."
27/11/2019: TU, per l'altro SEI L'ALTRO. La tavola delle culture - Incontro: "Avere a pranzo (o a cena) una persona proveniente dal Pakistan o dal Bangla Desh"
Incontro: "Come accogliere un ospite cinese con il dovuto rispetto delle forme"


COMUNICATO STAMPA
 

Comunicato stampa Pax Christi

   http://www.paxchristi.it/?p=16004

Contro il priore di Barbiana
operazioni meschine e faziose.

 Vedere usata e strumentalizzata la scuola di Barbiana e la foto di don Lorenzo Milani ci ha indignato. Pax Christi ha la propria sede nazionale a Impruneta (FI), non lontano da Barbiana. Per noi, e per tantissime altre persone, il priore di Barbiana è un maestro, un testimone, un profeta. Spesso ci rechiamo sulla sua tomba nel piccolo cimitero a Barbiana, come ha fatto anche papa Francesco il 20 giugno 2017.

            Condividiamo le parole chiare e nette del card. Betori, arcivescovo di Firenze, intervistato a Radio Toscana riguardo alla conferenza organizzata a Bergamo dal titolo ‘Da Barbiana a Bibbiano’: “Non si può accettare che la figura di don Lorenzo Milani, servitore esemplare del Vangelo e testimone di Cristo sia strumentalizzata o peggio offesa, accostando l'esperienza di Barbiana a vicende neppure lontanamente accostabili. Si tratta dell'ennesima distorsione e travisamento che da varie e diverse parti, in maniera ricorrente nel corso dei decenni, è stata fatta e continua ad essere fatta del pensiero e dell'azione di questo nostro sacerdote.”

            Sì, l’obbedienza è sempre meno una virtù quando ci viene chiesto di tacere di fronte a volontà così grossolane nel falsificare la realtà.

Don Milani, quando è stato il caso, si è difeso da solo, e non ha certo bisogno delle nostre difese. Chi lo ha conosciuto, letto e studiato sa bene che la testimonianza di don Lorenzo non teme certo operazioni così meschine e faziose.           Ci sembrava giusto almeno non tacere!

E invitare tutti non solo al rispetto ma anche allo studio e alla conoscenza della straordinaria esperienza della Scuola di Barbiana.

“Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande "I CARE". È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: ‘me ne importa, mi sta a cuore’. È il contrario esatto del motto fascista ‘me ne frego’.”

            E mentre in questi giorni è stata bruciata per la seconda volta la libreria Pecora Elettrica, nel quartiere Centocelle a Roma, ci piace concludere con qualche frase del cartello che i proprietari della libreria hanno affisso il giorno dopo l’incendio: Le cose belle vivono d’amore, so’ miti, silenziose e so’ pazienti... Me riempirò de libri e de cultura: è quello che a voialtri fa paura.”

Firenze, 7 novembre 2019

per contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi info@paxchristi.it - 0552020375
don Renato Sacco renatosacco1@gmail.com - 348/3035658
 

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RIFLETTORI SU...
 

1989-2019: 30 anni dalla caduta del muro di Berlino
(immagine tratta dalla mailinng-list Notizie Avventiste)


1989 – 2019. Libertà religiosa e progetto europeo…

…a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino.

Davide Romano – Il 9 novembre 1989, complice anche la dichiarazione avventata di un portavoce della Repubblica Democratica Tedesca durante un’agitata conferenza stampa nel corso della quale il corrispondente italiano dell’Ansa, Riccardo Ehrman, pose la domanda decisiva “when does it come into effect?”, il checkpoint di Bornholmer Strasse, per primo, venne aperto per consentire ai cittadini di Berlino Est di transitare finalmente verso “l’agognato Occidente”, che aveva in Berlino Ovest il suo più immediato avamposto.

Il crollo del muro
Quell’evento assurgerà in seguito a simbolo del passaggio d’epoca verso la riunificazione tedesca, certo, ma soprattutto verso la successiva implementazione del progetto di unificazione europea.

Il crollo di quel muro decretò il definitivo collasso di uno dei due blocchi antagonisti: quello che aveva il suo centro di irradiazione nell’Urss, ormai in piena perestrojka, e la fine di una strategia del terrore che aveva per decenni soggiogato popoli e compresso oltre ogni limite le libertà individuali e civili di decine di milioni di cittadini dell’Est Europa.

A quell’evento gaudioso non furono estranee le chiese evangeliche della Germania Est, a partire dalla cattedrale luterana di San Nicola a Lipsia. Nelle chiese infatti nacque e attecchì sin dai primi anni ‘80 un poderoso movimento per la pace che sfidò, sulle orme degli insegnamenti di Martin Luther King, con la preghiera e con alcuni eclatanti gesti simbolici, il governo della Repubblica Democratica Tedesca, aggirando e quasi “disarmando” l’arcigna sorveglianza della Stasi.

Ma i muri possono tornare…
Tra qualche giorno dunque celebreremo i trent’anni esatti dalla caduta del muro, e lo faremo, temo, in tono dimesso. Molteplici sono infatti i motivi di rammarico per un trentennale che cade in tempi poco sereni. Il progetto europeo che pur con tutte le sue contraddizioni ci ha fin qui garantito pace e prosperità segna il passo.

Le rinascenti forze nazional-sovraniste, arginate ma non certo confinate alle elezioni dello scorso maggio, promettono di trasformare l’Europa nuovamente in una fortezza sicura e il più possibile omogenea e ripropongono, chi più chi meno, nostalgici motivi nazionalistici di strenua difesa dei confini.

La Germania di oggi scopre dopo le ultime elezioni regionali una persistente questione orientale, e il consiglio comunale della città di Dresda, giusto per non farci mancare nulla, denuncia la nazificazione strisciante della città e il ritorno di antichi mai sopiti slogan antisemiti.

La Russia non nasconde le proprie simpatie e il proprio favore a forze populiste e nazionaliste in vari Paesi, e il suo presidente, Vladimir Putin, non più tardi di alcuni mesi fa ha dichiarato al Financial Times che il liberalismo è obsoleto.

Dagli Stati Uniti giungono nel frattempo inquietanti segnali di insofferenza a politiche multilaterali, persino sul piano della pura strategia militare, e trionfa anche lì la retorica del primato degli interessi nazionali su ogni altra considerazione, e via con i dazi e con la costruzione di nuove e più poderose barriere con il Messico.

Naturalmente la storia non si ripete mai identica, e qualcuno, molto noto, diceva che la seconda volta si passa dalla tragedia alla farsa, ma quando certi richiami scaldano i popoli e li mobilitano verso precisi nemici, indicati con il colore della pelle, con l’appartenenza a una religione o a una etnia, o con l’attacco alle procedure burocratiche di cui pure la democrazia si sostanzia, il ritorno di discriminazioni cocenti è spesso dietro l’angolo e le farse possono rivelarsi forse meno tragiche sul piano statistico ma ugualmente nocive su quello umano e semiotico.

Se vogliamo dunque celebrare un trentennale sensato e memore, occorre tenersi stretto il progetto dell’Unione europea, migliorandolo un bel po’ e scommettendo ancora sulla coesione al posto del conflitto, sulla reciproca fiducia invece che sulla dichiarata diffidenza, e sul prevalere del diritto e della libertà che da sole possono preparare un futuro meno minaccioso. Soltanto una politica responsabile e meno appassionata agli slogan del momento, o agli umori di singoli leader narcisisticamente dionisiaci, può garantire tutto ciò. Ma certo, nell’attuale temperie ci vuole molta immaginazione e, per noi cristiani, una dose doppia di preghiera e di memoria.


(
articolo tratto dalla mailing-list Notizie Avventiste del 06/11/2019)
 

 

NOTE FUORI DAL CORO

 

4 Novembre solidarietà e vicinanza ai docenti, agli studenti ed ai genitori del Liceo Marco Polo di Venezia

Pax Christi Italia si unisce ai docenti e studenti dell'istituto Marco Polo di Venezia che hanno rifiutato di celebrare il 4 novembre, festa delle forze armate, all'interno di una scuola.  >>

 

 INCUBI NOTTURNI  e  SOGNI DIURNI 

https://www.mosaicodipace.it/
msaico/a/46998.html
 

"Vado a letto con il morale della pace, del disarmo, della riduzione delle spese militari, della riconversione delle fabbriche d'armi, ecc.  ecc. ....a pezzi". Così mi scriveva un carissimo amico, ieri sera a mezzanotte, la sera del 4 novembre! >>

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MEMORIA. COMMEMORATO A VITERBO GIORGIO LA PIRA, IL SINDACO DELLA PACE

Nel pomeriggio di martedi' 5 novembre 2019 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", si e' svolta una commemorazione di Giorgio La Pira, il sindaco di Firenze infaticabile promotore di iniziative di pace e di solidarieta', di dialogo e di cooperazione, di accoglienza e di nonviolenza. >>

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"Hai fatto bene, padre Eugenio"
                                      >>

 


 
 


 

PAX NEWS
   
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Campagna F-35

Speciale G8 di Genova 2001

Difendiamo la 185/90 dalla lobby delle armi

 

 

 


a cura di Luigi Pedrazzi

 

 

 

 

 

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